Sono accusati di propaganda, violenza e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione
Tre soggetti, rispettivamente referenti regionale, provinciale e cittadino del movimento di estrema destra “Forza Nuova”, sono stati arrestati dalla Polizia perché gravemente indiziati del reato di propaganda, violenza e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Tra gli indagati, anche Carmelo La Face, uomo di punta del movimento di estrema destra in Calabria, difeso dall’avvocato Alessio Spadafora.
I tre, nel marzo scorso, avrebbero aggredito violentemente, in una delle zone più rinomate della movida catanzarese, un cittadino straniero. La vittima si sarebbe trovata a passare casualmente mentre i tre stavano affiggendo uno striscione che riportava l’espressione “Maranza a Catanzaro su caci ‘nta panza” (Maranza a Catanzaro, sono calci nella pancia). L’uomo, che sarebbe stato ripetutamente e immotivatamente colpito con calci e pugni ed appellato proprio con il termine discriminatorio “maranza”, secondo quanto riferiscono gli investigatori, avrebbe poi tentato la fuga per le vie del centro cittadino dove i tre, simulando una vera e propria caccia all’uomo, lo avrebbero inseguito con un’autovettura e continuato a minacciarlo con una mazza in metallo. Gli accertamenti effettuati dai poliziotti della Squadra mobile e della Digos della Questura di Catanzaro avrebbero permesso di ricostruire le fasi salienti dell’aggressione e risalire ai presunti autori. Nel corso delle perquisizioni eseguite durante gli arresti è stata rinvenuta la mazza in metallo che secondo gli investigatori è stata utilizzata dagli aggressori.
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La vittima dell’aggressione sarebbe stata ripetutamente e immotivatamente colpita con calci e pugni e appellato proprio con il termine discriminatorio “maranza”. I fatti di marzo 2025. I giudici: «Connotazione politica delle condotte degli indagati»
Carmelo La Face, Giuseppe Sestito e Giuseppe Mumoli sono i vertici calabresi di Forza Nuova arrestati questa mattina dalla polizia perché indiziati del reato di propaganda, violenza e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
I tre indagati, rispettivamente referente regionale, provinciale e cittadino del movimento di estrema destra, nel mese di marzo 2025 avrebbero perpetrato, in una delle zone più rinomate della movida giovanile catanzarese, una violenta aggressione ai danni di un cittadino straniero. I tre di Forza Nuova in quel momento stavano affiggendo uno striscione che riportava l’espressione “Maranza a Catanzaro su caci (calci, ndr) nta panza”.
In base a quanto si apprende, la vittima dell’aggressione, E.O., sarebbe stata ripetutamente e immotivatamente colpita con calci e pugni e appellato proprio con il termine discriminatorio «maranza», avrebbe poi tentato la fuga per le vie del centro cittadino dove i tre, simulando una caccia all’uomo, lo avrebbero inseguito con un’autovettura e continuato a minacciarlo con una mazza in metallo. La stessa rinvenuta dagli inquirenti nel corso delle perquisizioni.